Carabinieri
Carabinieri
Cronaca

Spaccio di droga a Barletta, sequestro dei beni alla famiglia del boss Lattanzio

Il valore del patrimonio sottratto ammonta a oltre 2 milioni di euro

I Carabinieri del Comado Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro di prevenzione finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Bari (Presidente dott.ssa Giulia Romanazzi) su richiesta della Procura della Repubblica di Bari - ufficio M.P. - di Bari, a carico di Ruggiero Lattanzio, classe 1961, deceduto il 15 gennaio 2019 a Barletta a seguito di un agguato mortale a colpi di arma da fuoco.

Il proposto figurava nell'ambito della criminalità organizzata del territorio della provincia Barletta Andria Trani quale elemento di spicco dell'omonimo clan, più volte indagato e condannato per aver promosso e diretto un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo l'impostazione accusatoria, l'associazione gestiva, con altri gruppi delinquenziali, la piazza di spaccio delle sostanze stupefacenti a Barletta e nelle aree limitrofe, pertanto Ruggiero Lattanzio, ritenuto uno dei capi dell'omonimo clan, è stato più volte condannato in via definitiva a numerosi anni di reclusione.

Il provvedimento ablativo, in modo particolare, è stato eseguito nei confronti della moglie Maria Fiorella e dei figli Emanuele e Salvatore Lattanzio. Il valore del patrimonio sottratto è stimato in oltre 2 milioni di euro, composto da: sette fabbricati (una villa, tre appartamenti e tre box auto); una società di capitali denominata Lattanzio s.r.l.s. ed il relativo compendio aziendale, il cui oggetto sociale è il commercio all'ingrosso di prodotti della pesca freschi, con un volume d'affari complessivo stimato in circa un milione e duecentomila euro; varie disponibilità bancarie e finanziarie presso sei istituti di credito; undici tra automobili, autocarri e motoveicoli.

L'odierno provvedimento emesso dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione di Bari, accoglie la proposta della Procura della Repubblica - ufficio M.P. - di Bari, formulata sulla base degli accertamenti patrimoniali effettuati dalla Sezione specializzata del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) che hanno ricostruito sia la carriera criminale del proposto sia gli introiti dell'intero nucleo familiare, fornendo un corposo quadro indiziario in ordine all'illecita provenienza della sua ricchezza, accumulata negli ultimi 30 anni, che costituirebbe il compendio del traffico di droga.

L'importante risultato odierno - frutto della collaborazione tra la magistratura e le componenti investigative - rappresenta un'ulteriore conferma che la criminalità organizzata va contrastata non solo attraverso un'assidua opera di prevenzione e di repressione, ma anche attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale.

Il prezioso strumento fornito dalla c.d. "Normativa Antimafia" combatte le nuove, e più subdole, forme di manifestazione delle mafie, aggredendo i patrimoni accumulati, attraverso le attività illecite, e reimpiegati nel sano tessuto sociale. In questo specifico caso, infatti, i familiari sopracitati, dopo il decesso del proposto, erano certi che il loro cospicuo patrimonio era oramai al sicuro nella loro materiale disponibilità ed ignari che lo stesso potesse essere attaccato e sottratto, da parte dello Stato, rimettendone il valore a favore della collettività.
  • Barletta
Altri contenuti a tema
Consegna dei lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta Consegna dei lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta Oggi la cerimonia alla presenza del Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin
Il sindaco Cannito annuncia la riapertura del Green Park a Barletta Il sindaco Cannito annuncia la riapertura del Green Park a Barletta Dal 21 maggio l'area verde sarà accessibile al pubblico
Castello svevo di Barletta, Cannito chiude alla riapertura del varco di viale Regina Elena Castello svevo di Barletta, Cannito chiude alla riapertura del varco di viale Regina Elena Il primo cittadino ne ha parlato in consiglio comunale rispondendo alle domande di attualità di Coalizione Civica e Gianluca Gorgoglione
«La strada non perdona»: l’appello dei giovani della Croce Rossa di Barletta per la sicurezza stradale «La strada non perdona»: l’appello dei giovani della Croce Rossa di Barletta per la sicurezza stradale Domenica scorsa l'appuntamento con Sicurezza on the Road
Barletta protagonista su Rai 1 con Eraclio a “Passaggio a Nord Ovest” Barletta protagonista su Rai 1 con Eraclio a “Passaggio a Nord Ovest” La città raccontata da Alberto Angela nel viaggio televisivo tra storia, arte e tradizioni
Cambia volto l’area l'ex stazione marittima di Barletta: al via i lavori di riqualificazione Cambia volto l’area l'ex stazione marittima di Barletta: al via i lavori di riqualificazione Parte il progetto “Darsena pescatori e borgo marinaro”
2,3 milioni per la riqualificazione del fiume Ofanto: Barletta tra i protagonisti del progetto 2,3 milioni per la riqualificazione del fiume Ofanto: Barletta tra i protagonisti del progetto L’amministrazione esprime soddisfazione per il risultato conseguito e per il lavoro sinergico tra tutte le amministrazioni coinvolte
Dopo il furto, la solidarietà: famiglia di Barletta riceve un’auto in dono per il piccolo Mattia Dopo il furto, la solidarietà: famiglia di Barletta riceve un’auto in dono per il piccolo Mattia Una concessionaria locale restituisce speranza
© 2001-2026 PugliaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
PugliaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.