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Stornara, tre arresti per detenzione di armi, esplosivi, droga ed evasione

L’operazione risale al 27 febbraio scorso, ed è stata eseguita dopo una capillare attività investigativa

Nelle prime ore del 27 febbraio 2025, i Carabinieri della Stazione di San Marco in Lamis, con il supporto dei militari della locale Stazione Carabinieri, hanno eseguito a Stornara un'operazione che ha portato all'arresto in flagranza di reato di tre persone, ritenute responsabili di detenzione illegale di armi ed esplosivi, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed evasione dagli arresti domiciliari.

L'operazione scattata intorno alle 2:30, nell'ambito di un'attività investigativa finalizzata alla ricerca di un soggetto evaso dagli arresti domiciliari nell'ottobre 2024, già in custodia cautelare perché ritenuto responsabile del reato di rapina.

La capillare attività investigativa ha permesso di individuare il casolare ove il fuggiasco aveva trovato rifugio.

Durante la preventiva osservazione dell'immobile, i militari, notavano e bloccavano un soggetto che si stava allontanando velocemente, anch'egli, come emerso dagli accertamenti effettuati in loco, evaso dagli arresti domiciliari.

Fatta irruzione nello stabile, veniva assicurato alla giustizia il ricercato sorpreso unitamente ad una donna.

Durante la successiva perquisizione, venivano sequestrati:

-Una pistola clandestina, con serbatoio e munizionamento;
-Oltre 100 grammi di hashish e marijuana, pronti per essere spacciati;
-un'ingente quantità di materiale esplosivo.

Vista l'elevata pericolosità del materiale esplosivo, veniva richiesto l'intervento degli artificieri del Comando Provinciale di Bari, che ne confermavano la "micidialità" e, per ragioni di sicurezza provvedevano all'immediata distruzione.

Tutti e tre i soggetti venivano, quindi, tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Il procedimento si trova in giudizio e gli imputati, la cui posizione è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.
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