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Turi, mezzo chilo di hashish diretto in carcere: arrestato un uomo

La Polizia Penitenziaria ha intercettato il tentativo. Altre due persone denunciate a piede libero

Mezzo chilo di hashish destinato, secondo quanto ricostruito, all'interno della Casa di Reclusione di Turi. È quanto hanno sequestrato gli agenti della Polizia Penitenziaria in un'operazione che ha portato all'arresto di un uomo e alla denuncia di altre due persone. La notizia è stata diffusa con soddisfazione dal segretario generale della Uil Fpl Polizia Penitenziaria della Puglia, Stefano Caporizzi, che ha sottolineato il lavoro svolto dagli operatori nonostante le difficoltà legate alle condizioni degli istituti penitenziari pugliesi.

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Gli agenti in servizio presso il carcere di Turi hanno notato all'esterno della struttura la presenza di tre persone ritenute sospette. Uno dei tre aveva con sé una busta e la circostanza ha fatto ipotizzare agli operatori che potesse essere in corso un tentativo di introdurre all'interno dell'istituto sostanze stupefacenti o altri oggetti non consentiti, attraverso un lancio nel cortile passeggio o con altre modalità.

I sospetti hanno trovato conferma quando, attraverso le telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno notato una corda calare dalla finestra di una stanza detentiva. Le celle della struttura, infatti, si affacciano direttamente sulla strada, rendendo possibile anche questo tipo di tentativo. A quel punto gli operatori sono immediatamente usciti all'esterno e sono riusciti a bloccare uno dei tre uomini, che è stato arrestato dalla Polizia Penitenziaria e successivamente condotto in un altro istituto penitenziario. Nei suoi confronti vengono contestate le ipotesi di reato legate alla violazione della normativa sugli stupefacenti, ai sensi dell'articolo 73 del DPR 309/90, con l'aggravante prevista dall'articolo 80.

Gli altri due soggetti inizialmente presenti si erano invece allontanati dal luogo. Sono stati successivamente individuati dai Carabinieri di Turi, intervenuti nell'attività di ricerca e che, secondo quanto riferito dal sindacato, hanno collaborato con gli agenti della Polizia Penitenziaria. I due sono stati denunciati a piede libero per le ipotesi di spaccio e concorso.
Nel corso dell'operazione è stato sequestrato complessivamente mezzo chilo di hashish, che secondo la ricostruzione sarebbe stato destinato all'interno della struttura detentiva.
Caporizzi ha evidenziato come l'episodio si inserisca in un quadro particolarmente complesso per il sistema penitenziario pugliese. «Nonostante la Puglia abbia la peggiore situazione nel nostro Paese, in termini percentuali di sovraffollamento, con il triste primato del 180%, e quindi con il record negativo del contingente dei poliziotti penitenziari impiegati, ci sono, tuttavia, importanti operazioni che riescono a limitare l'ingresso di sostanza stupefacente», ha dichiarato.

Per il segretario regionale della Uil Fpl Polizia Penitenziaria, il sequestro rappresenta anche la conferma della necessità di mantenere alta l'attenzione sui tentativi della criminalità di far arrivare droga all'interno degli istituti. «Questo a Turi è l'ennesimo sequestro effettuato ad opera della Polizia Penitenziaria che dimostra come la criminalità all'interno delle carceri continua a cercare di delinquere ma lo Stato risponde con professionalità», ha concluso Caporizzi.
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