
Calcio
Il Lecce più bello, un Bari defraudato e inconsistente, e il nuovo ribaltone a Foggia
In Serie C magic moment per Audace Cerignola e Team Altamura (battuto il Monopoli), e il primo sorriso del Casarano nel 2026
Puglia - martedì 10 febbraio 2026
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Quello appena trascorso per il calcio pugliese è stato un turno di campionato a più facce. C'è quella molto sorridente del Lecce, che ritrova la vittoria al Via del Mare dominando letteralmente l'Udinese, per quella che a nostro avviso è stata di gran lunga la migliore versione stagionale degli uomini di Di Francesco.
C'è quella deprimente del Bari, che oltre ai propri grossissimi problemi, ha dovuto in quel di Mantova fare i conti anche l'inquietante combinato disposto arbitro-VAR, che ha reso ancor più complicata la già di per sé negativa trasferta di Mantova.
E poi c'è quella in stile Giano bifronte delle pugliesi di Serie C, dove agli smaglianti sorrisi di Audace Cerignola e Team Altamura fanno da contraltare i musi lunghi di Monopoli e Foggia. In mezzo, il Casarano che con la vittoria sul Sorrento dà un attimo di sollievo a un 2026 sin qui disastroso.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla vittoria per 2-1 del Lecce sull'Udinese, e cioè da quella che a nostro avviso è in assoluto la pagina più lieta del weekend calcistico made in Puglia.
Punteggio assolutamente bugiardo il 2-1 per il Lecce, nel senso che la squadra di Di Francesco avrebbe meritato non solo di trovare il gol della vittoria ben prima della splendida punizione al 90' di Lamek Banda, ma a nostro avviso troviamo persino stretto il successo leccese con un solo gol di vantaggio, data l'enorme mole di gioco messa in mostra dai giallorossi salentini, che già prima del sollecito vantaggio firmato da Gandelman erano andati vicino al vantaggio con Walid Cheddira.
Naturalmente non sarebbe Lecce senza complicarsi la vita, dal momento che l'Udinese ha trovato il rigore del pari nell'unica azione davvero pericolosa di tutta la partita.
Per fortuna a rendere giustizia al miglior Lecce della stagione, e a dare piena concretezza all'assedio alla porta friulana durato tutto il secondo tempo, ci ha pensato il Lamek Banda che non ti aspetti, cioè quello che beffa Okoye con una mirabile traiettoria da calcio piazzato facendosi perdonare il pasticciaccio costato i tre punti nella partita con il Parma.
In Serie B tutto male invece per il Bari, che messo all'angolo fin dalle primissime battute dal Mantova del nuovo tecnico Modesto, trova l'inaspettata rete del vantaggio grazie a una zuccata del nuovo arrivato Odenthal, vantaggio che il signor Dionisi di L'Aquila annulla per una presunta carica di De Pieri sul portiere virgiliano Bardi. Carica al portiere del tutto inesistente, che tra l'altro al VAR si guardano bene dal verificare.
Poi il botta e risposta firmato da Meroni per il Mantova, e dallo stesso Odenthal per il Bari, che pur subendo l'avversario, non solo riesce a subito trovare la rete del pareggio, ma potrebbe in contropiede trovare addirittura la rete del vantaggio, se non fosse per la vistosa trattenuta del difensore mantovano Cella ai danni di Moncini.
Sarebbe un nettissimo fallo da ultimo uomo, ma Cella se la cava con una semplice ammonizione, con gli addetti al VAR che fanno spallucce anche stavolta per il secondo gravissimo errore arbitrale ai danni del Bari.
Un Bari che invece di reagire alla doppia palese ingiustizia si spegne del tutto, rendendosi protagonista di un secondo tempo che non abbiamo remore a definire come del tutto irricevibile per chiunque abbia a cuore le sorti biancorosse.
Ed è così che il secondo tempo di Mantova-Bari si è trasformato in un vero e proprio monologo della squadra di Francesco Modesto, con la squadra di Moreno Longo praticamente mai oltre la propria metà campo.
Inevitabile quindi il gol del meritatissimo successo del Mantova firmato da un'incornata di quella vecchia volpe della cadetteria che è Leonardo Mancuso.
Un gol che relega il Bari ora in penultima posizione, con un futuro a breve medio termine che, a giudicare da quanto visto in campo con Palermo e Mantova, non lascia sperare granchè bene.
Per quel che riguarda la Serie C, il nostro racconto non può che partire dalla grande rimpatriata del Monterisi di Cerignola tra l'Audace e la Salernitana degli illustrissimi ex Tascone, Capomaggio e di mister Giuseppe Raffaele, neanche un anno fa protagonisti del grande sogno mancato dall'Audace Cerignola.
Ebbene, la serata di gala ha visto l'inaspettata ma meritatissima vittoria dei ragazzi di mister Maiuri (espulso per proteste), grazie alla rete firmata da Moreso che porta l'Audace Cerignola al settimo posto in classifica nel girone C, e ad essere così la meglio piazzata tra le cinque squadre pugliesi, scavalcando il Monopoli sconfitto per 2-0 al Tonino D'Angelo da quella Team Altamura che in casa non vinceva dal 3-1 al Picerno di metà ottobre.
Team Altamura ora a pieno titolo in corsa per i playoff, grazie soprattutto a un rendimento esterno più che positivo, viste le premesse di inizio stagione.
Team Altamura che occupa la nona posizione, a quota 33 punti, a pari merito con quel Casarano che contro il Sorrento al Capozza ha finalmente ottenuto la prima vittoria di un 2026 sin qui poco esaltante, giusto volendo fare esercizio di puro eufemismo.
La nostra analisi non può che concludersi con quanto sta accadendo in queste ore in casa Foggia, dove la sconfitta per 3-2 in casa della Casertana ha in qualche modo accelerato la restaurazione "zemaniana", con Casillo che ha richiamato al capezzale del malato Foggia l'ex vice del tecnico boemo Vincenzo Cangelosi, Giovanni Bucaro, che sostituirà di fatto l'esonerato Barilari, ed infine quel Peppino Pavone artefice del grande Foggia degli anni Novanta.
E con la restaurazione zemaniana ormai completata, la parola va ora al campo, dove c'è una Serie C da conservare.
C'è quella deprimente del Bari, che oltre ai propri grossissimi problemi, ha dovuto in quel di Mantova fare i conti anche l'inquietante combinato disposto arbitro-VAR, che ha reso ancor più complicata la già di per sé negativa trasferta di Mantova.
E poi c'è quella in stile Giano bifronte delle pugliesi di Serie C, dove agli smaglianti sorrisi di Audace Cerignola e Team Altamura fanno da contraltare i musi lunghi di Monopoli e Foggia. In mezzo, il Casarano che con la vittoria sul Sorrento dà un attimo di sollievo a un 2026 sin qui disastroso.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla vittoria per 2-1 del Lecce sull'Udinese, e cioè da quella che a nostro avviso è in assoluto la pagina più lieta del weekend calcistico made in Puglia.
Punteggio assolutamente bugiardo il 2-1 per il Lecce, nel senso che la squadra di Di Francesco avrebbe meritato non solo di trovare il gol della vittoria ben prima della splendida punizione al 90' di Lamek Banda, ma a nostro avviso troviamo persino stretto il successo leccese con un solo gol di vantaggio, data l'enorme mole di gioco messa in mostra dai giallorossi salentini, che già prima del sollecito vantaggio firmato da Gandelman erano andati vicino al vantaggio con Walid Cheddira.
Naturalmente non sarebbe Lecce senza complicarsi la vita, dal momento che l'Udinese ha trovato il rigore del pari nell'unica azione davvero pericolosa di tutta la partita.
Per fortuna a rendere giustizia al miglior Lecce della stagione, e a dare piena concretezza all'assedio alla porta friulana durato tutto il secondo tempo, ci ha pensato il Lamek Banda che non ti aspetti, cioè quello che beffa Okoye con una mirabile traiettoria da calcio piazzato facendosi perdonare il pasticciaccio costato i tre punti nella partita con il Parma.
In Serie B tutto male invece per il Bari, che messo all'angolo fin dalle primissime battute dal Mantova del nuovo tecnico Modesto, trova l'inaspettata rete del vantaggio grazie a una zuccata del nuovo arrivato Odenthal, vantaggio che il signor Dionisi di L'Aquila annulla per una presunta carica di De Pieri sul portiere virgiliano Bardi. Carica al portiere del tutto inesistente, che tra l'altro al VAR si guardano bene dal verificare.
Poi il botta e risposta firmato da Meroni per il Mantova, e dallo stesso Odenthal per il Bari, che pur subendo l'avversario, non solo riesce a subito trovare la rete del pareggio, ma potrebbe in contropiede trovare addirittura la rete del vantaggio, se non fosse per la vistosa trattenuta del difensore mantovano Cella ai danni di Moncini.
Sarebbe un nettissimo fallo da ultimo uomo, ma Cella se la cava con una semplice ammonizione, con gli addetti al VAR che fanno spallucce anche stavolta per il secondo gravissimo errore arbitrale ai danni del Bari.
Un Bari che invece di reagire alla doppia palese ingiustizia si spegne del tutto, rendendosi protagonista di un secondo tempo che non abbiamo remore a definire come del tutto irricevibile per chiunque abbia a cuore le sorti biancorosse.
Ed è così che il secondo tempo di Mantova-Bari si è trasformato in un vero e proprio monologo della squadra di Francesco Modesto, con la squadra di Moreno Longo praticamente mai oltre la propria metà campo.
Inevitabile quindi il gol del meritatissimo successo del Mantova firmato da un'incornata di quella vecchia volpe della cadetteria che è Leonardo Mancuso.
Un gol che relega il Bari ora in penultima posizione, con un futuro a breve medio termine che, a giudicare da quanto visto in campo con Palermo e Mantova, non lascia sperare granchè bene.
Per quel che riguarda la Serie C, il nostro racconto non può che partire dalla grande rimpatriata del Monterisi di Cerignola tra l'Audace e la Salernitana degli illustrissimi ex Tascone, Capomaggio e di mister Giuseppe Raffaele, neanche un anno fa protagonisti del grande sogno mancato dall'Audace Cerignola.
Ebbene, la serata di gala ha visto l'inaspettata ma meritatissima vittoria dei ragazzi di mister Maiuri (espulso per proteste), grazie alla rete firmata da Moreso che porta l'Audace Cerignola al settimo posto in classifica nel girone C, e ad essere così la meglio piazzata tra le cinque squadre pugliesi, scavalcando il Monopoli sconfitto per 2-0 al Tonino D'Angelo da quella Team Altamura che in casa non vinceva dal 3-1 al Picerno di metà ottobre.
Team Altamura ora a pieno titolo in corsa per i playoff, grazie soprattutto a un rendimento esterno più che positivo, viste le premesse di inizio stagione.
Team Altamura che occupa la nona posizione, a quota 33 punti, a pari merito con quel Casarano che contro il Sorrento al Capozza ha finalmente ottenuto la prima vittoria di un 2026 sin qui poco esaltante, giusto volendo fare esercizio di puro eufemismo.
La nostra analisi non può che concludersi con quanto sta accadendo in queste ore in casa Foggia, dove la sconfitta per 3-2 in casa della Casertana ha in qualche modo accelerato la restaurazione "zemaniana", con Casillo che ha richiamato al capezzale del malato Foggia l'ex vice del tecnico boemo Vincenzo Cangelosi, Giovanni Bucaro, che sostituirà di fatto l'esonerato Barilari, ed infine quel Peppino Pavone artefice del grande Foggia degli anni Novanta.
E con la restaurazione zemaniana ormai completata, la parola va ora al campo, dove c'è una Serie C da conservare.

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