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Mondiale Endurance 2026: secondo posto per la Ferrari di Antonio Giovinazzi alla "6 ore di Imola"
Dopo la pole position strappata per 11 millesimi dal pilota di Martina Franca, la Ferrari campione del mondo non riesce ad agguantare nel finale la Toyota di Buemi
Puglia - mercoledì 22 aprile 2026
È iniziato con un secondo posto alla 6 ore di Imola l'avventura di Antonio Giovinazzi e dell'equipaggio Ferrari campione del mondo in carica composto anche da James Calado e Alex Pier Guidi, l'avventura nell'edizioni 2026 WEC (World Endurance Championship), il campionato di gare di durata che vede come sempre gareggiare due tipologie di vetture: la Hypercar, e la LGT3.
La prima gara dell'anno, disputatasi sul circuito "Enzo e Dino Ferrari" di Imola, ha visto in i due equipaggi ufficiali Toyota, con la vittoria che è andata al neozelandese Brendon Hartley, al giapponese Ryo Hirakawa, e nello stint finale dall'esperto svizzero Sebastien Buemi con undici secondi di vantaggio sulla Ferrari numero 51 di Antonio Giovinazzi, che dopo aver strappato la pole position proprio alla Toyota numero 8 per soli undici millesimi, è riuscito nell'ultima ora di gara a sopravanzare, grazie a una ben riuscita strategia a i box, l'altra Toyota guidata dall'altro giapponese Kamui Kobayashi, oltre che dal belga Nick De Vrijs e dal britannico Mike Conway.
Per quel che riguarda l'andamento della gara, scattata dalla pole position con il britannico James Calado, la Ferrari tiene la testa della gara per tutta la prima parte di gara, per poi perderla causa di alcune di alcune neutralizzazioni della gara, dove le Toyota si sono dimostrate strategicamente più pronte.
Ma oltre al fattore safety car, inevitabile nelle gare di durata e nell'automobilismo moderno in generale, a rendere complicata la rincorsa alle Toyota da parte Alex Pier Guidi prima, e dello stesso Giovinazzi poi, oltre alle ottime performances in rettilineo delle vetture Hypercar della casa giapponese, e ad alcune oggettive migliorie da apportare soprattutto in fase di accelerazione seguente alle staccate, anche dalle caratteristiche del circuito del Santerno, dove storicamente non è certo facilissimo sorpassare, se non alla prima chicane del Tamburello, e alla frenata della prima curva della Rivazza.
Non benissimo le altre Ferrari, con l'altro equipaggio ufficiale (Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco) giunto sesto al termine di una gara pregiudicata di fatto da un "drive through" (passaggio obbligato nella corsia dei box con limitatore di velocità) causato da un'infrazione compiuta in regime di bandiera gialla, mentre deve accontentarsi solo del decimo posto l'equipaggio Ferrari AF Corse di Phil Hanson, Yifei Ye e Robert Kubica, dopo una gara non brillante e soprattutto dopo l'ottavo posto in qualifica.
La classifica generale vede naturalmente in testa la Toyota di Buemi, Hirakawa e Hartley con 27 punti (punteggio per le 6 ore), davanti alla Ferrari di Antonio Giovinazzi, Alex Pier Guidi e James Calado che di punti ne ha 19 (18 per il secondo posto più punto addizionale per la pole position), e all'altro equipaggio ufficiale Toyota (Kobayashi, De Vrijs, Conway) che di punti ne ha 15.
Prossimo appuntamento con il WEC sabato 9 maggio con la 6 ore di Spa-Francorchamps.
La prima gara dell'anno, disputatasi sul circuito "Enzo e Dino Ferrari" di Imola, ha visto in i due equipaggi ufficiali Toyota, con la vittoria che è andata al neozelandese Brendon Hartley, al giapponese Ryo Hirakawa, e nello stint finale dall'esperto svizzero Sebastien Buemi con undici secondi di vantaggio sulla Ferrari numero 51 di Antonio Giovinazzi, che dopo aver strappato la pole position proprio alla Toyota numero 8 per soli undici millesimi, è riuscito nell'ultima ora di gara a sopravanzare, grazie a una ben riuscita strategia a i box, l'altra Toyota guidata dall'altro giapponese Kamui Kobayashi, oltre che dal belga Nick De Vrijs e dal britannico Mike Conway.
Per quel che riguarda l'andamento della gara, scattata dalla pole position con il britannico James Calado, la Ferrari tiene la testa della gara per tutta la prima parte di gara, per poi perderla causa di alcune di alcune neutralizzazioni della gara, dove le Toyota si sono dimostrate strategicamente più pronte.
Ma oltre al fattore safety car, inevitabile nelle gare di durata e nell'automobilismo moderno in generale, a rendere complicata la rincorsa alle Toyota da parte Alex Pier Guidi prima, e dello stesso Giovinazzi poi, oltre alle ottime performances in rettilineo delle vetture Hypercar della casa giapponese, e ad alcune oggettive migliorie da apportare soprattutto in fase di accelerazione seguente alle staccate, anche dalle caratteristiche del circuito del Santerno, dove storicamente non è certo facilissimo sorpassare, se non alla prima chicane del Tamburello, e alla frenata della prima curva della Rivazza.
Non benissimo le altre Ferrari, con l'altro equipaggio ufficiale (Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco) giunto sesto al termine di una gara pregiudicata di fatto da un "drive through" (passaggio obbligato nella corsia dei box con limitatore di velocità) causato da un'infrazione compiuta in regime di bandiera gialla, mentre deve accontentarsi solo del decimo posto l'equipaggio Ferrari AF Corse di Phil Hanson, Yifei Ye e Robert Kubica, dopo una gara non brillante e soprattutto dopo l'ottavo posto in qualifica.
La classifica generale vede naturalmente in testa la Toyota di Buemi, Hirakawa e Hartley con 27 punti (punteggio per le 6 ore), davanti alla Ferrari di Antonio Giovinazzi, Alex Pier Guidi e James Calado che di punti ne ha 19 (18 per il secondo posto più punto addizionale per la pole position), e all'altro equipaggio ufficiale Toyota (Kobayashi, De Vrijs, Conway) che di punti ne ha 15.
Prossimo appuntamento con il WEC sabato 9 maggio con la 6 ore di Spa-Francorchamps.


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