Aradeo, droga nascosta sotto una mattonella: arrestato un 30enne

L’uomo è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo

venerdì 23 ottobre 2026
Una cassaforte nascosta sotto una mattonella, a ridosso di un divano, custodiva diverse tipologie di sostanze stupefacenti. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato ad Aradeo, nel Leccese, durante una perquisizione domiciliare che ha portato all'arresto di un trentenne residente nella provincia, ritenuto responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L'intervento è stato eseguito nella serata di martedì 20 ottobre dagli agenti della Squadra Mobile, impegnati in servizi mirati alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. L'attenzione degli investigatori si è concentrata sull'abitazione di un uomo già noto per precedenti in materia di droga, dopo aver osservato un frequente e sospetto via vai di persone.

Gli agenti della Sezione Antidroga hanno quindi proceduto al controllo del trentenne e alla perquisizione dell'abitazione. Durante le verifiche, calpestando una mattonella vicino al divano, si sono accorti che non era saldamente fissata al pavimento. Il sospetto che potesse nascondere qualcosa si è rivelato fondato: sollevata la piastrella, è stata trovata una cassaforte contenente sostanze stupefacenti.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 151,60 grammi lordi di marijuana, 405 grammi lordi di hashish e 19,20 grammi lordi di cocaina, per un totale di 575,80 grammi. Gli investigatori hanno inoltre recuperato materiale per il confezionamento delle dosi e due bilancini di precisione. Sulla base degli elementi raccolti, il trentenne è stato arrestato con l'ipotesi accusatoria di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Come precisato dalla Polizia di Stato, il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini e non implica una responsabilità accertata. L'uomo è da considerarsi presunto innocente fino all'eventuale condanna definitiva.