Prima isterectomia laparoscopica al nuovo ospedale Monopoli-Fasano

La paziente, 57 anni, è stata dimessa dopo 48 ore

giovedì 13 agosto 2026
Una nuova procedura di chirurgia ginecologica mini-invasiva è stata eseguita al nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, dove l'équipe dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia ha portato a termine la prima isterectomia in laparoscopia del presidio. L'intervento ha consentito di rimuovere, in un'unica soluzione, utero, tube e ovaie attraverso piccole incisioni di circa 5 millimetri.

La paziente, una donna di 57 anni in buone condizioni generali, era affetta da fibromatosi uterina e da prolasso utero-vescicale di secondo grado. La procedura si è svolta regolarmente e il decorso post-operatorio è stato rapido, consentendo alla donna di essere dimessa già dopo 48 ore dall'intervento. A eseguire l'operazione è stata l'équipe dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dalla dott.ssa Maria Rosaria Giangrande, insieme al dott. Luca Guastamacchia e alla dott.ssa Angela Galizia, all'interno del nuovo blocco operatorio dell'ospedale.

La procedura è stata supportata da una sala operatoria di nuova realizzazione e da strumentazioni laparoscopiche di ultima generazione, che permettono una visualizzazione precisa del campo operatorio e consentono di intervenire attraverso incisioni di dimensioni ridotte. La chirurgia laparoscopica, quando indicata, può ridurre l'impatto dell'intervento, favorendo un minor dolore post-operatorio, minori perdite di sangue, una mobilizzazione più precoce, cicatrici più piccole e una degenza più breve.

La prima isterectomia laparoscopica rappresenta così un passaggio significativo per la chirurgia ginecologica del nuovo presidio ospedaliero e l'avvio di un percorso finalizzato ad ampliare progressivamente l'utilizzo delle tecniche mini-invasive. La scelta dell'approccio chirurgico continuerà a essere valutata in relazione alle condizioni cliniche di ciascuna paziente.
Un percorso che punta a integrare competenze professionali, tecnologia e organizzazione, attraverso il lavoro coordinato di ginecologi, anestesisti, infermieri e personale di sala operatoria, con l'obiettivo di offrire alle donne del territorio una chirurgia sempre più moderna e attenta ai tempi di recupero.