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Al via la 1^ edizione del concorso “Ettore Carafa – I Giovani per i Diritti Umani”
Per le scuole superiori della Puglia. Candidature entro il 28 febbraio 2027. Saranno assegnate tre borse di studio
venerdì 23 ottobre 2026
La FIDAPA BPW – Sezione di Corato –la sezione di Andria di "Italia Nostra", il Centro Studi Cultura et Memoria APS di Ruvo di Puglia insieme al Club per l'UNESCO di Bisceglie, hanno indetto la 1^ edizione del concorso "Ettore Carafa – I Giovani per i Diritti Umani", con il coordinamento gestionale dell'I.I.S.S. "Oriani-Tandoi" di Corato.
L' iniziativa é rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione Puglia. Il bando è stato indetto per l'anno scolastico 2026/2027. Ciascuna istituzione scolastica potrà presentare un massimo di 2 candidature. Le proposte dovranno essere redatte conformemente all'allegato Formulario Ufficiale e corredate da una relazione motivata a firma del Dirigente Scolastico o del docente referente.
La documentazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 28 febbraio 2027 all'indirizzo di posta elettronica certificata bais054008@pec.istruzione.it. Per l'edizione 2026/2027 si prevede l'assegnazione di tre borse di studio dell'importo di 300 Euro ciascuna oltre a menzioni speciali con targhe e attestati. La commissione valutatrice sarà composta da un rappresentante degli enti promotori, da non meno due docenti e dal Dirigente Scolastico dell'Istituto Scolastico ospitante o un suo delegato. La relazione dev'essere inviata in PDF entro il 31 marzo 2027, compilando lo schema allegato al Bando. Per tutti i dettagli operativi e per consultare il bando integrale è possibile fare riferimento alla documentazione ufficiale diffusa nelle scuole pugliesi, presente sul sito uspbari.it
Tra gli obiettivi dell'iniziativa, che ha visto la prof.ssa Pina Catino tra le più determinate sostenitrici (autrice del libro "Ettore Carafa. La famiglia, i luoghi, la rivoluzione", pubblicato da Adda Editore nel 2008), mantenere viva la memoria di Ettore Carafa (nato in Andria il 29 dicembre 1767, decapitato in piazza del Mercato a Napoli il 4 settembre del 1799) come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona importante, rafforzare il legame tra scuola, associazionismo, enti culturali e comunità locale, stimolare nei giovani una riflessione concreta sui diritti umani, non solo come tema di studio ma come pratica quotidiana, premiando coloro che si siano distinti per solidarietà, volontariato, altruismo e promozione dei diritti umani.
L' iniziativa é rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione Puglia. Il bando è stato indetto per l'anno scolastico 2026/2027. Ciascuna istituzione scolastica potrà presentare un massimo di 2 candidature. Le proposte dovranno essere redatte conformemente all'allegato Formulario Ufficiale e corredate da una relazione motivata a firma del Dirigente Scolastico o del docente referente.
La documentazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 28 febbraio 2027 all'indirizzo di posta elettronica certificata bais054008@pec.istruzione.it. Per l'edizione 2026/2027 si prevede l'assegnazione di tre borse di studio dell'importo di 300 Euro ciascuna oltre a menzioni speciali con targhe e attestati. La commissione valutatrice sarà composta da un rappresentante degli enti promotori, da non meno due docenti e dal Dirigente Scolastico dell'Istituto Scolastico ospitante o un suo delegato. La relazione dev'essere inviata in PDF entro il 31 marzo 2027, compilando lo schema allegato al Bando. Per tutti i dettagli operativi e per consultare il bando integrale è possibile fare riferimento alla documentazione ufficiale diffusa nelle scuole pugliesi, presente sul sito uspbari.it
Tra gli obiettivi dell'iniziativa, che ha visto la prof.ssa Pina Catino tra le più determinate sostenitrici (autrice del libro "Ettore Carafa. La famiglia, i luoghi, la rivoluzione", pubblicato da Adda Editore nel 2008), mantenere viva la memoria di Ettore Carafa (nato in Andria il 29 dicembre 1767, decapitato in piazza del Mercato a Napoli il 4 settembre del 1799) come figura storica collegata agli ideali di libertà e dignità della persona importante, rafforzare il legame tra scuola, associazionismo, enti culturali e comunità locale, stimolare nei giovani una riflessione concreta sui diritti umani, non solo come tema di studio ma come pratica quotidiana, premiando coloro che si siano distinti per solidarietà, volontariato, altruismo e promozione dei diritti umani.


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