A Trinitapoli scoperto magazzino di pezzi d'auto rubate
A Trinitapoli scoperto magazzino di pezzi d'auto rubate
Cronaca

A Trinitapoli scoperto magazzino di pezzi d'auto rubate: la Polizia sequestra circa 300 componenti

La Polizia di Stato denuncia due 40enni ed il responsabile di una srl dopo il rinvenimento di 4 autocarri rubati in provincia

Nei giorni scorsi, nell'ambito delle attività di contrasto ai furti di veicoli, la Polizia di Stato ha rinvenuto sei autocarri, di cui quattro furgoni rubati nei mesi scorsi in provincia, all'interno di un autoparco ed un locale adibito a deposito situati nel comune di Trinitapoli.

All'interno dei veicoli sequestrati sono state trovate numerose componenti meccaniche, elettriche e in plastica di autoveicoli, alcune delle quali smontate e cannibalizzate nelle ore precedenti.

In particolare, la Squadra Mobile della Questura, con la collaborazione del personale del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale e della Sezione Polizia Stradale di Barletta-Andria-Trani, a seguito di mirate attività di controllo, ha effettuato un accesso presso una delle autorimesse presenti nel territorio comunale, rinvenendo due autocarri contenenti pezzi rubati. Contestualmente, è stato individuato un altro locale adibito a deposito, dove erano occultati quattro veicoli carichi di componenti di autovetture di provenienza illecita.

L'attività di Polizia Giudiziaria ha permesso di sequestrare, oltre ai veicoli utilizzati per il trasporto, circa trecento componenti tra sportelli, cofani, fanali, cruscotti con volante, paraurti, pneumatici comprensivi di cerchi in lega e motori interi appartenenti a circa venti vetture, tutte oggetto di furto.

Al termine delle indagini, accertata la responsabilità penale in ordine al reato di ricettazione, due quarantenni e il rappresentante legale della S.r.L. sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura di Foggia per il medesimo reato.

Si precisa che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e che gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata mediante sentenza o decreto penale di condanna irrevocabile.
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