Incendio
Incendio
Cronaca

Allarme incendi in provincia di Lecce: migliaia di ulivi distrutti

Il rogo più esteso rilevato nell'agro di Ugento

Allarme incendi in provincia di Lecce: sono stati registrati diversi roghi negli ultimi giorni, favoriti dal caldo ma soprattutto dai ritardi nell'espianto degli ulivi secchi per la Xylella, con centinaia di ettari mangiati dalle fiamme e migliaia di ulivi che divengono torce roventi con temperature che raggiungono oltre 750 gradi, anche a causa dell'abbandono forzato in cui versano campi pieni di sterpaglie e infestanti. Questo è quanto denuncia Coldiretti Puglia, con l'incendio scoppiato ad Ugento di dimensioni tali da non essere domato, ma sono numerosi i roghi alimentati nella provincia di Lecce dal caldo fuori stagione, con il Bosco di San Biagio a Borgagne di Melendugno ad avere per primo la peggio in questa estate che si preannuncia più calda del solito sul fronte incendi.

Sono necessari oltre 1000 litri di acqua per spegnere ogni singolo ulivo divenuto una torcia di fuoco, aggiunge Coldiretti Puglia che plaude all'attività dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile che ogni estate in provincia di Lecce combattono una battaglia difficile e pericolosa contro il fuoco. Vanno attivate immediatamente – sollecita Coldiretti Puglia – le procedure per gli svellimenti, con gli ulivi secchi sui terreni abbandonati pieni di sterpaglie che goni estate trasformano il Salento in un enorme rogo con danni irreparabili sull'ambiente e sul turismo.

"Sono troppi gli ettari di uliveto ormai improduttivi da anni, a causa dei ritardi negli espianti e reimpianti che hanno aggravato una situazione già critica, con la burocrazia che arreca più danni della Xylella. L'abbandono era inevitabile e va invertita la rotta senza perdere altro tempo", aggiunge Pietro Piccioni delegato confederale di Lecce. Secondo il report 2021 dei Vigili del Fuoco, sono stati quasi 25mila gli incendi in Puglia, con 6.221 interventi solo in provincia di Lecce, dove oltre ai VVFF – aggiunge Coldiretti Puglia interviene anche la Protezione Civile, quindi è immaginabile che gli episodi salgano ad oltre il doppio.

Una strage che si ripete ogni anno lasciando – sottolinea la Coldiretti Puglia – paesaggi lunari in Salento dove le fiamme si moltiplicano riducendo gli ulivi colpiti dall'infezione in torce gigantesche, anche a causa dell'abbandono forzato in cui versano campi pieni di sterpaglie e infestanti, dove vanno a fuoco anche i tubi degli impianti di irrigazione e i cumuli di immondizia, creando delle nubi tossiche di fumo che avvolgono anche i centri abitati.

Ai danni incalcolabili all'agricoltura si sommano quelli d'immagine con gravi ripercussioni anche sul turismo – denuncia Coldiretti Puglia - in un territorio come il Salento ricco di luoghi di straordinaria bellezza che hanno attirato negli anni un numero crescente di vacanzieri italiani e stranieri per ammirare le bellezze naturali. Gli agricoltori – conclude la Coldiretti – chiedono interventi decisi per espiantare, reimpiantare e far rinascere le aree colpite, dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità e la mancanza di impegni concreti per la ricostituzione del patrimonio olivicolo distrutto, mentre non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre per sottrarre le campagne all'abbandono.

I ritardi nell'autorizzazione degli espianti degli ulivi secchi colpiti dalla Xylella in Salento, a rischio desertificazione e incendi, perché dopo 9 anni la provincia di Lecce continua a morire di burocrazia, impone l'autorizzazione regionale che consenta di eliminare gli ulivi secchi, senza aspettare l'esito delle istruttorie delle domande dell'articolo 6, con l'inaccettabile paralisi amministrativa che sta facendo slittare di un altro anno la rigenerazione del territorio salentino, dopo che la Xylella ha fatto seccare 21 milioni di ulivi, provocando effetti più disastrosi di un terremoto con ripercussioni drammatiche di natura produttiva, ambientale, economica, lavorativa.

Gli agricoltori chiedono di espiantare gli impianti olivicoli danneggiati, e non più produttivi e di eseguire le operazioni colturali utili al reimpianto, perché gli strumenti per la verifica del numero di piante di olivo danneggiate da eliminare e da ripiantare sono già in possesso della pubblica amministrazione, come le ortofoto 2019, il catasto olivicolo e le banche dati Agea.
  • Cronaca
Altri contenuti a tema
Ancora un atto vandalico al Santuario Madonna di Ripalta a Cerignola: incendiata la pineta Ancora un atto vandalico al Santuario Madonna di Ripalta a Cerignola: incendiata la pineta Le fiamme sono state domate grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco
Fiamme sull’Alta Murgia, 500 ettari bruciati: Vigili del Fuoco al lavoro da ore Fiamme sull’Alta Murgia, 500 ettari bruciati: Vigili del Fuoco al lavoro da ore Il rogo interessa i territori di Gravina, Poggiorsini e Corato
Cane chiuso in auto sotto il sole a Lecce, interviene la Polizia: denunciato il proprietario Cane chiuso in auto sotto il sole a Lecce, interviene la Polizia: denunciato il proprietario L'animale era stato lasciato per oltre due ore nell'abitacolo di una Fiat Punto
I vigili del fuoco salvano a Bisceglie un cane randagio caduto accidentalmente in un pozzo I vigili del fuoco salvano a Bisceglie un cane randagio caduto accidentalmente in un pozzo Intervento di una squadra del comando provinciale
Mesagne, sospesa per sette giorni la licenza di un locale Mesagne, sospesa per sette giorni la licenza di un locale Il provvedimento del Questore di Brindisi dopo una serie di violente liti e aggressioni
San Donato di Lecce, sequestrato patrimonio da 350mila euro a un uomo ritenuto vicino al narcotraffico San Donato di Lecce, sequestrato patrimonio da 350mila euro a un uomo ritenuto vicino al narcotraffico La misura di prevenzione eseguita dalla Polizia di Stato riguarda una villa con piscina, un locale commerciale e disponibilità finanziarie
Turi, mezzo chilo di hashish diretto in carcere: arrestato un uomo Turi, mezzo chilo di hashish diretto in carcere: arrestato un uomo La Polizia Penitenziaria ha intercettato il tentativo. Altre due persone denunciate a piede libero
Assalto al bancomat di Largo Plebiscito a Terlizzi Assalto al bancomat di Largo Plebiscito a Terlizzi Indagini in corso, bottino da quantificare
© 2001-2026 PugliaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
PugliaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.