
Cronaca
Taranto, sequestrati 15 chili di datteri di mare: due denunciati
Operazione della Polizia di Stato nella località balneare di San Vito
Puglia - mercoledì 12 agosto 2026
11.21
Resta alta l'attenzione della Polizia di Stato sulla tutela dell'ambiente e del patrimonio marino, attraverso attività di prevenzione e contrasto ai reati che mettono a rischio gli ecosistemi costieri e la biodiversità. Un'importante operazione è stata portata a termine dal personale del Commissariato Borgo nella zona di San Vito, località balneare del Comune di Taranto, dove sono stati sequestrati circa 15 chilogrammi di datteri di mare, specie marina protetta la cui estrazione provoca gravi e irreversibili danni all'ecosistema.
L'operazione è scattata al termine di un mirato servizio di osservazione e appostamento. I poliziotti hanno monitorato il rientro di un'imbarcazione da pesca con due persone a bordo, accertando successivamente il trasferimento su uno scooter di due sacchi contenenti molluschi. A quel punto è scattato l'intervento degli agenti, che hanno intercettato il mezzo e proceduto al controllo dei due sacchi. All'interno sono stati rinvenuti circa 15 chili di datteri di mare.
Si tratta di una specie marina protetta, la cui estrazione provoca danni gravi e irreversibili all'ecosistema marino. La normativa vigente vieta infatti la pesca, la detenzione e la successiva commercializzazione dei datteri di mare. I molluschi sono stati posti sotto sequestro e, considerato il loro ancora buono stato vitale, su disposizione del personale veterinario della Asl sono stati successivamente reimmessi nel Mar Grande, con l'obiettivo di favorirne la sopravvivenza.
Gli atti sono stati trasmessi all'Autorità Giudiziaria competente. I due responsabili, rispettivamente di 52 e 31 anni, entrambi con precedenti, sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti presunti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di inquinamento ambientale e distruzione di specie animali protette.
Per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L'operazione è scattata al termine di un mirato servizio di osservazione e appostamento. I poliziotti hanno monitorato il rientro di un'imbarcazione da pesca con due persone a bordo, accertando successivamente il trasferimento su uno scooter di due sacchi contenenti molluschi. A quel punto è scattato l'intervento degli agenti, che hanno intercettato il mezzo e proceduto al controllo dei due sacchi. All'interno sono stati rinvenuti circa 15 chili di datteri di mare.
Si tratta di una specie marina protetta, la cui estrazione provoca danni gravi e irreversibili all'ecosistema marino. La normativa vigente vieta infatti la pesca, la detenzione e la successiva commercializzazione dei datteri di mare. I molluschi sono stati posti sotto sequestro e, considerato il loro ancora buono stato vitale, su disposizione del personale veterinario della Asl sono stati successivamente reimmessi nel Mar Grande, con l'obiettivo di favorirne la sopravvivenza.
Gli atti sono stati trasmessi all'Autorità Giudiziaria competente. I due responsabili, rispettivamente di 52 e 31 anni, entrambi con precedenti, sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti presunti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di inquinamento ambientale e distruzione di specie animali protette.
Per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


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